Monte Falco
Valerio deve provare le ciaspole ed io e Thilo lo accompagniamo nell’ascesa del Monte Falco. Molliamo l’auto al Valico dei Tre Faggi, sulla strada che da San Godenzo porta a Premilcuore ed imbocchiamo il GEA SOFT 00 in direzione Colla di Giogo. Arriviamo alla Colla dopo poco più di un’ora. La neve ancora non c’è, ma il sentiero è spettacolare ed il Mugello si stende nebbioso ai nostri piedi…

Dalla Colla di Gioco proseguiamo sullo 00 verso il Rifugio Fontanelle. Comincia ad esserci la neve, sempre più, anche se è ghiacciata e le ciaspole di Valerio non sono essenziali per poter camminare. Arriviamo al Rifugio dopo un quarantina di minuti. Nell’edificio c’è anche un piccolo bivacco sempre aperto, con un caminetto. Il sentiero da qui prosegue su una pista di sci di fondo, che segue ancora sullo 00. Da Poggio Piancancelli imbocchiamo la Pista del Lupo, lo 00 che costeggia la Riserva Integrale del Parco. Ci vuole ancora un’ora abbondante del Rifugio al Monte Falco. La neve è alta, sicuramente più di un metro, ma è ghiacciata ed è agevole camminarci sopra.
Pranziamo nel Belvedere del Monte Falco, ma la panchina che ricordiamo essere in quel punto è sommersa dalla neve.

Fa parecchio freddo e allora in 20 minuti siamo di nuovo in marcia e, sullo stesso sentiero, torniamo verso la macchina. Gli 800 metri di dislivello da fare in discesa, mettono alla prova le mie ginocchia… ma alla fine fanno il loro lavoro senza troppo protestare. In 5 ore e mezzo dalla partenza siamo di nuovo alla macchina.